Come scegliere un coach? Le tre domande essenziali

Non sai come scegliere un coach o hai difficoltà nella scelta di un coach? Non sai se il coaching è il percorso giusto per te? Vediamo insieme in questo post cos’è il coaching , chi è un coach e quali sono i criteri e le informazioni che possono aiutarti a scegliere un coach.

Cos’è il coaching e chi è il coach

Per aiutarti a comprendere, partiamo da una definizione di coaching: “Consiste in un metodo di sviluppo dei singoli, dei gruppi e delle organizzazioni, basato sul riconoscimento, la valorizzazione e l’allenamento delle potenzialità per il raggiungimento di obiettivi personali e/o professionali definiti dal cliente (coachee) “ (Fonte: AICP).

Il coaching è dunque un servizio che facilita lo sviluppo delle capacità, risorse e competenze di una persona. Si tratta di un servizio offerto in genere da un professionista qualificato anche se la professione di coaching non richiede l’iscrizione in albi particolari, come può essere invece per l’avvocato o il medico.

Parleremo meglio in seguito delle qualifiche da considerare nella scelta di un coach. Ma un elemento sicuramente caratteristico del coaching è l’importanza data ad obiettivi personali o professionali e la presenza di un programma per realizzarli.

 

Come faccio a sapere se il coaching fa al caso mio

Come puoi capire se il coaching è ciò di cui hai veramente bisogno o se invece non devi rivolgerti ad altre figure come lo psicologo o un consulente? Dipende molto da quello che è il tuo scopo.

Facciamo subito alcuni esempi per chiarezza: mi rivolgerò ad uno psicologo per attività di prevenzione, diagnosi, abilitazione-riabilitazione, sostegno in ambito psicologico (in generale quindi tutto ciò che concerne il proprio benessere psicologico per quanto regolamentato dalla legge 56/89)

Se ho un problema che richiede una esperienza ed una conoscenza specifica (es. la dichiarazione dei redditi) mi rivolgerò ad un consulente (es. commercialista) per essere affiancato o sostituito nella sua risoluzione.

Il coach non cura, non si  occupa di disagi esistenziali, non si sostituisce al cliente nell’elaborazione delle proprie strategie e soluzioni ma lo facilita nell’individuare le opzioni disponibili e nell’elaborare un piano d’azione.

Il coaching è un metodo di sviluppo che entra in gioco quando c’è bisogno di valorizzare le potenzialità personali, di  migliorare le prestazioni e il raggiungimento degli obiettivi personali, professionali o di vita del cliente.

E’ basato sul rapporto che si crea tra il cliente e il coach che agisce come acceleratore facendo leva sull’allenamento del proprio saper essere e saper fare. Ecco perchè il coach non è da considerarsi un formatore tradizionale.

 

Come scegliere un coach: di quale coaching ho bisogno

Il coaching si presta ad essere applicato in ambiti molto diversi tra loro. Esiste il business coaching che può aiutarti a raggiungere obiettivi che interessano la tua attività professionale o la tua azienda e il career coaching per la tua carriera.

Per la verità esistono anche altre forme di coaching che però non prenderemo in considerazione in questo post, come:

  • il coaching per la vita personale (life coaching)
  • lo sport coaching,
  • il coaching a supporto dei genitori (parent coaching) e per gli adolescenti

Il business coaching ti può accompagnare verso il cambiamento/miglioramento attraverso un programma di azioni specifiche, pratiche e  misurabili. Alcuni obiettivi che possono beneficiare meglio di un percorso del genere sono:

  • sviluppare la propria leadership,
  • migliorare l’efficacia delle relazioni tra collaboratori,
  • affrontare con successo i primi mesi in un nuovo ruolo o una nuova impresa,
  • definire meglio le proprie priorità d’azione,
  • prendere decisioni e risolvere problemi con maggiore creatività,
  • raggiungere obiettivi sfidanti,
  • definire, realizzare e controllare una strategia d’azione,
  • trovare una ricollocazione sul mercato del lavoro,
  • sviluppare un proprio piano di carriera,
  • facilitare ed accelerare un cambiamento od un progetto,
  • migliorare le proprie prestazioni in ambito commerciale,  imprenditoriale e/o manageriale, facendo leva su una rinnovata chiarezza , autonomia e responsabilità personale.

 

Fare coaching vuol dire fare passi in avanti nel percorso che porta ai propri traguardi

Come scegliere un coach:  le caratteristiche di un buon coach

Spero di averti chiarito un po’ le idee sul coaching e sul ruolo del coach. Ora però è arrivato il momento di considerare le caratteristiche che un buon coach dovrebbe possedere.

Il coaching infatti è una professione riconosciuta dalla legge 4/2013 ma non richiede l’iscrizione ad un ordine e ad un albo regolamentati, come quello degli avvocati, dei commercialisti, dei medici, ecc. Forse anche per questo la professione di coach sta conquistando ogni anno maggiore attenzione sul mercato dei servizi.

Quindi conoscere le qualità che un buon coach dovrebbe possedere potrà aiutarti ad orientarti in un mercato in espansione. Possiamo usare per questo scopo delle domande esplorative.

 

Come scegliere un coach: le domande utili

Uno: prima di scegliere un coach prenditi il tempo di verificare le sue qualifiche. Il coach ha conseguito un diploma riconosciuto dalle associazioni più rappresentative della categoria? In Italia, si tratta principalmente di ICF  e AICP. Il coach è attestato presso una di queste associazioni?

Questo ti offre una maggiore sicurezza sul fatto che il coach abbia dei requisiti “minimi” per svolgere la sua professione.

Due: oltre alla formazione fatta sul coaching, il professionista ha avuto delle esperienze significative? Da quanti anni svolge questa attività? E’ la sua attività principale? Ha collaborato in passato con qualcuno? Conosce l’ambito in cui operi?

Chiedi quale metodologia applica e verifica se fa per te. Non esitare a chiedere al professionista il suo curriculum. Prospetta al professionista le tue esigenze e chiedigli quale contributo è in grado di darti.

Tre: il professionista usa un contratto per regolare il rapporto con il cliente? Si dimostra disponibile a fartelo esaminare? Si dimostra disponibile a rispondere alle tue richieste di chiarimento?

Dubita del professionista che non utilizza lo strumento del contratto. Si tratta infatti di uno mezzo utile per gestire il rapporto con chiarezza e professionalità.

Il professionista ti da la possibilità di provare il servizio? Ti comunica un programma di massima da seguire?

La prova del servizio non deve essere necessariamente gratuita, anche se questo non guasta. Ma un professionista che opera sulla base di criteri etici lascia al cliente la libertà di interrompere il percorso in qualsiasi momento, se per lui non c’è alcun beneficio reale.

 

Come scegliere un coach: le qualità personali del professionista

Come scegliere un coach dipende infine anche dalle qualità personali del professionista. Esistono infatti degli indicatori comuni che possono testimoniare l’affidabilità del professionista, come:

  • la capacità di ascoltare senza giudizi e pregiudizi,
  • l’abilità di tenere il proprio ego da parte: sa come creare un rapporto alla pari e diventare un tuo alleato con cui collaborare efficacemente,
  • l’umiltà: riconosce di non sapere tutto ed è disponibile ad imparare continuamente, anche dai propri clienti,
  • l’autenticità e integrità: non è accondiscendente e non agisce per servilismo; se ha una domanda, anche spinosa, o una regola da stabilire per l’efficacia del rapporto, non esita a fartela.

Per ultimo, ma non per importanza, fidati del tuo intuito e, una volta che hai deciso, crea con il tuo coach una delle più belle e sane relazioni di allenza della tua vita.

Spero che questo post ti sia utile. Se è così, avrei piacere che lo condividessi con chi conosci. Mi farebbe piacere anche conoscere il tuo puo punto di vista. Puoi inserirlo nei commenti qui sotto o scrivermi.

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